Introduzione
I radiocomandi per carriponte sono uno degli elementi più strategici per la sicurezza operativa nei reparti di sollevamento.
I sistemi per il sollevamento che hanno portata inferiore a 200 kg non devono essere denunciate all’INAIL. Questo è da tenere presente al momento della scelta dell’attrezzatura.
Ma è altrettanto vero che questo non minimizza le attività manutentive da fare, inclusi i controlli trimestrali della catena, che restano indispensabili per garantire la sicurezza di utilizzo dell’attrezzatura.
Obiettivo d’uso e ciclo di lavoro
Prima di tutto bisogna chiarire che cosa deve fare la gru e quanto spesso. Quindi:
- Tipo di carico (dimensioni, massa, baricentro, fragilità).
- Frequenza dei cicli (alzate/ora, turni/giorno) e durata media delle movimentazioni.
- Ambiente di lavoro (interno/esterno, polveri, umidità, temperature, eventuale atmosfera a rischio).
Questi elementi determinano classe di servizio/duty, scelta del paranco (catena o fune), protezioni e trattamenti.
Dati tecnici fondamentali
Sono i numeri che guidano la specifica:
- Portata nominale (kg/t) + eventuale sovraccarico operativo ammesso dal costruttore.
- Sbraccio utile (raggio del braccio) e angolo di rotazione richiesto (180° / 270° / 360°).
- Altezza di sollevamento (quota gancio utile): si devono consiederare gli ingombri superiori (travature, canalizzazioni, carriponte).
- Velocità sollevamento, rotazione, traslazione carrello. Valutare doppia velocità o inverter per precisione.
- Tipo di movimentazione manuale o motorizzata per rotazione e carrello.
- Alimentazione monofase/trifase, assorbimenti, posizione del quadro elettrico, instradamento cavi (festoni, catena portacavo, canalina).
Configurazione strutturale e fissaggio
Due famiglie principali:
- A mensola (a parete): sfrutta una struttura esistente (pilastro/muro). È essenziale la verifica di portanza della struttura di ancoraggio.
- A colonna (autoportante): fissata al suolo con piastra e tirafondi su plinto in c.a. o con sistema chimico certificato (quando consentito).
Da definire: dimensioni e resistenze del plinto, spessore pavimentazione, carichi trasmessi (verticali, orizzontali, momento ribaltante). Se serve, coinvolgere un ingegnere strutturista per il dimensionamento e richiedere anche la valutazione geologica soprattutto in caso di esigenza di plinti.
Layout e sicurezza dell’area di lavoro
Mappare l’area operativa con un disegno quotato (anche semplice):
- Ingombri di rotazione del braccio, corridoi e aree di passaggio.
- Interferenze con macchine, scaffalature, portoni, passerelle.
- Zone vietate o aree segregate durante i sollevamenti (barriere, catene, segnaletica).
- Illuminazione adeguata, pavimento antisdrucciolo, gestione dei cavi.
Per sicurezza e precisione: finecorsa meccanici/elettrici, limitatori di carico, opzionale anticollisione se coesiste con altre movimentazioni.
Paranco e attrezzature di presa
Il paranco può essere a:
- Catena: robusto, manutenzione semplice, ottimo per portate medio-basse e quote moderate.
- Fune: più adatto a portate elevate e cicli intensi, migliore scorrimento su grandi altezze.
Accessori di presa: gancio con sicura, bilancini, pinze, ventose, magneti (quando applicabili). È bene definire attacchi rapidi e, se utile, utilizzare un dinamometro integrato per pesare i carichi.
Sistema di comando e alimentazione
Scegliere il sistema di controllo in base a ergonomia e sicurezza:
- Pulsantiera pensile su cavo: economica, immediata.
- Radiocomando industriale: massima libertà di movimento, riduce intralci e rischi da cavo; utile in aree estese o con molti ostacoli.
Verificare logiche di sicurezza (arresto d’emergenza, consenso, chiavi) e grado di protezione IP della componentistica in base all’ambiente. Pianifica instradamento cavi/energia con festoni, catene portacavo o canalizzazioni protette.
Conformità, documentazione e formazione
Vengono forniti:
- Marcatura CE manuale d’uso e manutenzione, dichiarazione di conformità e fascicolo tecnico.
- Registro dei controlli e piano di manutenzione programmata.
Installazione, collaudo e messa in servizio
Fasi molto important da affidare a specialisti per lo meno nella fase di collaudo sono:
- Opere civili (plinti, rinforzi, passerelle, linee elettriche dedicate), definiscile a capitolato con tempi e responsabilità.
- Montaggio a regola d’arte con certificazione di ancoraggi e serraggi.
- Prove funzionali e prove di carico come da manuale costruttore.
- Collaudo con rilascio verbali e check-list.
Conclusione
Una gru a bandiera con caratteristiche ben definite in fase di acquisto fa la differenza tra un investimento che semplifica il lavoro quotidiano e un impianto che crea colli di bottiglia.
Parti dagli obiettivi operativi, traduci le esigenze in parametri tecnici misurabili, imposta un layout accurato, pretendi trasparenza su conformità e manutenzione, e ragiona sul costo totale nel tempo.
Con queste basi, il confronto tra offerte sarà oggettivo e la scelta più sicura—per persone, carichi e produttività.

